Ivanhoe di Walter Scott - di Cristiana Beta

Il romanzo “Ivanhoe” è stato pubblicato nel 1820, scritto dal romanzista scozzese Walter Scott; è considerato il primo romanzo storico mai stato scritto. Trattandosi di un romanzo storico, questo libro presenta sia personaggi storici sia personaggi fittizi, tra cui il protagonista stesso.
Il romanzo si incentra soprattutto su dei temi culturali e politici dell’Inghilterra del tardo 12esimo secolo, dando rilievo ai contrasti presenti tra la nobiltà Normanna (insediatasi da circa soli centotrenta anni) e il ceto medio-basso anglo-sassone.
Introduzione: Il romanzo prende nome dal protagonista Wilfred di Ivanhoe, personaggio di cui sono narrate le vicende. Wilfred è un giovane cavaliere facente parte della bassa nobiltà anglo-sassone al servizio di Riccardo I dei Plantageneto di dinastia normanna.  Per via della sua decisione di abbandonare la terra nativa d’Inghilterra, per recarsi in Terra Santa assieme a Re Riccardo detto Cuordileone, Wilfred viene infatti diseredato dal padre Cedric. A questa trama di faide e guerre si accosta una romantica. Tra i personaggi principali si trovano Lady Rowena e Lord Athelstane. Lady Rowena è una protetta del padre di Wilfred .Cedric, e la discendente della dinastia anglo-sassone dei Godwinson, della quale fecero parte tutti gli ultimi re d’Inghilterra, prima dell’invasione normanna del 1066 DC. Lord Athelstane è invece un pretendente alla corona d’Inghilterra, e anche lui imparentato con la dinastia dei Godwinson. Il piano del padre Cedric di sposare Rowena con Sir Athelstane viene ostacolato da diversi fattori, tra cui principalmente l’amore di Wilfred per Rowena. Si scopre infatti nel corso della trama, che la causa per cui Wilfred è stato diseredato non è l’aver seguito Riccardo nella Terza Crociata, ma bensì l’essersi innamorato della bella Rowena. 
Trama: Tra le prime vicende del libro ci troviamo nella reggia del feudatario Cedric, il quale si vede costretto ad ospitare alcuni cavalieri normanni e uomini del clero di passaggio. A guidarli lì è un pellegrino misterioso, coperto da un lungo mantello e un cappuccio. Per coindicenza alla cena arriva un altro ospite, un ebreo di nome Isaac. Tra i templari è presente uno dei maggiori antagonisti del libro, Brian de Bois-Guilbert, il quale durante la cena dà ordini a dei suoi mercenari saraceni di catturare l’ebreo; per sua sfortuna il comando è tuttavia udito anche dal misterioso pellegrino, il quale salva Isaac ottenendo così in cambio alcuni favori economici. Il pellegrino riesce infatti a farsi promettere un cavallo e delle armature in prestito, che sostiene di voler usare per un torneo che si terrà a breve a Ashby-de-la-Zouch.
La scena passa poi al torneo stesso, tra cui si presentano molti cavalieri normanni, un Cavaliere Nero misterioso e un cavaliere che si autodefinisce “Desdichado”. Al contrario di molti dei partecipanti quest’ultimo ha infatti dipinta sullo scudo questa stessa parola, che significa “Disederedato”.  Nelle scene pertinenti al torneo viene presentato anche un altro antagonista, il Principe Giovanni, fratello di Riccardo e usurpatore del trono (storicamente va notato che fu temporaneamente incaricato reggente a causa dell’assenza del secondo). Sempre ad Ashby incontriamo anche Locksley, un arcere proveniente da un vicino villaggio – questo personaggio, per nome non molto conosciuto, sarà responsabile della popolarità dell’eroe popolare Robin Hood. Sarà infatti al lavoro di Scott che le successive rappresentazioni di Robin Hood saranno ispirate, dipingendo l’arcere come un ‘britante buono’ al servizio del popolo Inglese. Il torneo si conclude con la vittoria del cavaliere “Desdichado” il quale, quasi morente,  viene costretto ad estrarsi l’elmo, rilevando così la sua vera identità: Wilfred di Ivanhoe. Va notato che questo vince il torneo anche grazie all’aiuto del Cavaliere Nero, il quale scompare misteriosamente al termine del torneo. Wilfred invece viene portato via per essere curato dalla figlia dell’ebreo Isaac, lasciando la nobiltà normanna impaurita: se uno dei cavalieri fidati di Riccardo è tornato dalla Terra Santa, sicuramente quest’ultimo sarà presto pronto a risedersi sul trono e a fare i conti con l’usurpatore Giovanni.
Durante il trasporto di Wilfred al suo luogo di ricovero, questo viene abbandonato dai servitori assieme ad Isaac e la figlia Rebecca, per paura dei banditi presenti in zona. Nei capitoli successivi il gruppo viene raggiunto da Cedric, Rowena ed Athelstane, i quali sono tutti insieme catturati dagli antagonisti templari, tra cui un certo De Bracy. Nel frattempo il Cavaliere Nero continua il suo viaggio, e nel tragitto incontra un frate solitario che risiede in una capanna sperduta nella foresta, da questo impara dei prigionieri tenuti ostaggio dai templari e raggiunge in poco tempo una banda di sassoni arceri di cui è a capo Locksley. L’appena formata compagnia decide di assediare il castello dove i protagonisti si trovano ora prigionieri, sotto custodia dei templari normanni. Grazie ad un inganno l’assedio si conclude positivamente e i protagonisti sono messi in libertà e si riuniscono al Cavaliere Nero, rivelatosi ora essere Riccardo I. In questa fase della storia molti degli antagonisti principali sono uccisi o sconfitti: tra questi c’è anche De Bracy, che è stato creato dall’autore come un antagonista “inconsapevole” delle sue azioni e che è quindi liberato da Riccardo stesso. Infine rimane ucciso, o così sembra, Athelstane, nel tentativo di salvare Rebecca, la quale è rapita dal templare Bois-Guilbert, già introdotto all’inizio del libro.

Nell’ultima fase del libro è introdotto un nuovo antagonista, il Gran Maestro dei templari Lucas de Beaumanoir, il quale accusa Rebecca di stregoneria e la sottopone a processo. Sarà Wilfred, per via delle cure che l’ebrea ha praticato su di lui, ad offrirsi come suo difensore durante il processo. Tuttavia la scena si sposta prima nelle terre controllate dai parenti di Athelstane, dove Cedric, Wilfred e Rowena si trovano per poter commemorare la morte del primo al suo funerale. Al triste evento si presenta anche Riccardo Curdileone, il quale riesce a far riconciliare padre e figlio; durante questa conversazione Athelstane aprirà la sua stessa bara rivelando al lettore che in realtà è ancora vivo. Athelstane stesso in questo momento giura anche fedeltà a Riccardo e chiede a Cedric di sposare Rowena ad Ivanhoe – chiudendo così le due sottotrame – quella politica e quella romantica. Al termine dell’opera, la scena torna di nuovo sul processo a cui Rebecca è sottoposta, ed è proprio Bois-Guilbert ad essere costretto a fare da campione dell’accusa e a vincere per condannare a morte Rebecca, della quale è innamorato. In un “Duello di Dio”, Wilfred si presta ad affrontare il templare Brian, tuttavia quest’ultimo muore di infarto prima dell’inizio del duello – a causa del forte contrasto emotivo tra il suo amore per Rebecca e la necessità di portare a termine i suoi ordini come cavaliere templare.
Wilfred finalmente sposa Rowena e insieme vivranno una vita lunga e serena. Il servizio militare di Wilfred termina con la morte di Riccardo I.

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