‘’Uno, nessuno, centomila’’ di Luigi Pirandello - Rebecca Rossiello

Il protagonista di questo libro è Vitangelo Moscarda.
Una mattina sua moglie Dida gli fa notare che ha il naso che pende leggermente verso destra, un dettaglio che lui non aveva mai notato. Moscarda si rende allora conto di essere uno per ogni persona che incontra. Questa notizia, anche se insignificante provoca in lui una crisi esistenziale ed inizia a domandarsi in che modo gli altri lo vedevano. Iniziò a farsi domande sul mestiere del padre e si accorse che non era un bancario come credeva lui, ma un usurario quindi tutti etichettavano Moscarda come il figlio dell’usurario. Decide quindi di cambiare vita rinunciando ad essere un usuraio anche a costo della propria rovina economica contro il volere della moglie. Moscarda allora inizia a svolgere azioni considerate insoliti dagli amici ad esempio decide di fare un finto sfratto a Marco di Dio e sua moglie Diamante, due signori che vivevano in una proprietà di Moscarda regalandogli poi una casa. Con questo gesto Moscarda sperava di cambiare il pensiero della gente sul suo conto, ma il risultato non fu quello desiderato, infatti venne considerato pazzo. Un’amica della moglie, Annarosa, lo avvisa che sua moglie e altri suoi amici vogliono rinchiuderlo in un manicomio a causa dei suoi insoliti comportamenti.
Moscarda diventa amico di Annarosa e desideroso di confidarsi con qualcuno le rivela ciò che ha scoperto dalla vita, ma spaventata essa tenta di ucciderlo sparandogli. Successivamente Vitangelo si rivolge al vescovo Mons. Partanna, il quale gli consiglia di donare tutti i suoi beni ai poveri. Alla fine del libro Moscarda chiuso ormai in un ospizio per poveri, arriva alla felicità rendendosi conto di essersi liberato dell’Uno e di quei Centomila diventando finalmente Nessuno.

Rebecca Rossiello 5^G

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