La locandiera di Goldoni - di Alessia Taccardi

La commedia “La locandiera” di Carlo Goldoni ha come protagonista Mirandolina, padrona della locanda in cui si svolgono le vicende.
Mirandolina è una donna molto attenta ai suoi interessi energetica nella conduzione del suo lavoro, molto furba in quanto usa modi dolci con i nobili non promettendoli nulla di sicuro, ma in questo modo riesce a trattenere i suoi clienti nella sua locanda, dove consumano la maggior parte del loro tempo, ricavandone così una facile guadagno.
Mirandolina inoltre è molto sicura di sé; infatti in seguito ad una scommessa fatta con se stessa mette in ridicolo, illudendo il Cavaliere Ripafratta per poi respingerlo crudelmente.
Mirandolina insomma sembra essere proprio un’attrice nata, facendo innamorare tutti quanti di se, giocando con loro, prendendoli in giro senza che loro se ne accorgano.
Nel finale vediamo che rinuncia a questo suo “potere “per mantenere la promessa fatta al padre, infatti deciderà di sposare l’umile Fabrizio, lasciando gli altri pretendenti a mani vuote.
Mirandolina in questa commedia di Goldoni è simbolo della bellezza, della grazia e del fascino femminile, ma allo stesso tempo riassume in se i valori della borghesia, ovvero il piacere di vivere la vita con ironia e umorismo.

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