Il nome di Italia - di Claudia Gerbino

Il significato della parola Italia è stato oggetto di ricostruzioni non soltanto da parte di linguisti ma anche di storici, tradizionalmente attenti alla questione; non sempre,
però, ci si trova di fronte ad etimologie in senso stretto bensì ad ipotesi riguardo considerazioni estranee alla ricostruzione specificatamente linguistica del nome.
L’ipotesi più accreditata è che il nome derivi dal vocabolo Italói , termine che i greci utilizzavano per chiamare i Vituli (o Viteli), una popolazione stanziata a sud
dell’odierna Catanzaro. Gli antichi lo derivavano anche da quello di un  principe o di un re, Italo, o lo mettevano in relazione con il lat. vitulus «vitello».
Secondo studiosi moderni, Italia significherebbe «terra degli Itali» e gli Itali sarebbero stati una popolazione italica che aveva per totem il vitello (vitulus in latino).
Il nome significa cioè “abitanti della terra dei vitelli”. Fino all’inizio del V secolo a.C.  con Italia si intendeva solo la Calabria, in un secondo tempo tutta la parte meridionale.
Le proposte etimologiche, mai interrotte sebbene poco note, continuano in tempi recenti. In qualche caso viene ripresa la tradizione essenzialmente greca del nome, che dà valore all'ipotesi di una sua espansione da sud a nord: i Greci avrebbero assegnato il nome "Italia" a una sempre più ampia regione, fino al momento della conquista romana, quando esso venne esteso all'intera penisola.
Per qualche linguista il nome si baserebbe su una forma greca puramente ipotetica come *Aιθαλία (Aithalìa) che nella sua parte iniziale Aith- (tipica di parole riferite al fuoco) conterrebbe un riferimento alla dimensione vulcanica delle terre della penisola.
Questo significato resisterebbe nel nome dell'Etna, in greco antico "Aitna”.
« Aιθαλια (Italia) vulcanica, ovvero fiammeggiante e fuligginosa>>, per lo stesso motivo che dissero Aιθαλια le isole Elba (Ilva), di Lemno e di Chio, piene di fucine.
A questa ipotesi si oppone quella che propone una soluzione etrusca del nome dell'Italia, si tratta di una ricostruzione che giudica inammissibile l'ipotesi “greca” e implica conclusioni simmetricamente opposte a quest'ultima, come ad esempio il fatto che il nome si sia propagato da nord verso sud.
Secondo una teoria ricorrente la parola "Italia" non sarebbe altro che un prestito linguistico della parola Viteliù di origine osca al greco che a sua volta la passò al latino dopo che la "v" era decaduta. Questa tradizione poggia sul fatto che il toro era un simbolo molto diffuso presso quelle genti della penisola che, al centro-sud, si opponevano all'avanzata della cultura romana, tanto da essere spesso eloquentemente raffigurato nell'atto di incornare una lupa su (su delle monete).
Su una di queste monete, risalente al 90 a.C., ritrovata nell'antica città di Corfinium (in Abruzzo), è presente una personificazione dell'Italia come dea,  accompagnata a una legenda che riproduce il suo nome, ITALIA, in alfabeto latino, o l'equivalente Viteliu (Víteliú = Italia) in alfabeto osco. Si tratta della prima testimonianza  dell'uso del nome Italia.
Un'altra teoria recente, piuttosto contestata, suggerisce che Italia derivi da "Atalu", una parola accadica (lingua semitica) ricostruita dallo studioso Giovanni Semeranoche significherebbe “terra del tramonto”. La sanzione ufficiale del nome si ebbe con Ottaviano nel 42 a.C.; l’unione amministrativa delle isole con Diocleziano. Il significato geografico è rimasto sempre in uso da allora.

(fonte: wikipedia)

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