L'isola dei due mondi di Geraldine Brooks - di Nicole Giacco

Bethia Mayfield ha quindici anni quando una sera dal suo letto sente il padre e il fratello annunciare che Caleb della  tribù wampanoag, da anni suo grande amico segreto, andrà a vivere nella loro casa, dopo il battesimo e la conversione  alla religione cristiana. Bethia è nata e cresciuta in una piccola comunità inglese di pionieri puritani insediatisi sull'isola di Martha's Vineyard, un lembo di terra affacciato sull'oceano atlantico, schiacciato tra la selva e il mare.
 È sempre stata una bambina seria e silenziosa, e ha accentuato il suo carattere solitario dal giorno in cui  l'amata mamma è morta dopo aver dato alla luce la piccola Solace. Inquieta e curiosa, Bethia subisce a malincuore quello che è il destino di una ragazzina del XVII secolo: non accedere all'istruzione o, come dice Makepeace, il suo pingue e pigro fratello, essere «dispensata» dall'onere degli studi.
 Trascorre così le giornate occupandosi di Solace, della casa e del padre, il pastore della comunità,  un uomo di specchiata e intransigente moralità. Nei momenti liberi, tuttavia, la sua ansia di sapere,  il suo desiderio di conoscenza dello strano mondo e delle cose che la circondano prendono il sopravvento.
 Bethia se ne va in giro per l'isola, a esplorare baie e boschi, e a osservare i nativi e i loro riti, che la affascinano  e al tempo stesso la turbano, tra consapevolezza di libertà e paura del peccato. Ha dodici anni quando incontra Caleb, e la sua esistenza ne sarà segnata per sempre. La profonda amicizia che si instaura tra i due li porta a imparare l'uno  la lingua, la cultura, la religione dell'altro. Il giovane Caleb rispetta e venera la natura, non conosce il significato del  termine «peccato», non capisce perché gli inglesi, che amano circondarsi di così tante cose, si accontentino di un solo  dio, per giunta lontano e invisibile. Bethia gli legge brani delle Scritture, gli regala una copia gualcita del catechismo,  ma in cuor suo brucia dalla voglia di fare sua, almeno per un solo trasgressivo istante, l'«avventura idolatra» del  suo giovane amico. Due mondi lontani, situati sulla stessa isola, si incontrano e si desiderano. L'incontro sembra  trovare un magnifico e inaspettato coronamento quando Caleb accoglie il Dio dei cristiani e decide di intraprendere  un cammino di studio, inizialmente accanto al pastore Mayfield e alla sua famiglia, poi sempre più lontano da Bethia,  fino a diventare quello che Bethia non può, o meglio quello che a Bethia è proibito essere: una persona istruita che può liberamente decidere del suo destino.

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